Campania
Puglia
Economia
 
Home
Storia
Iniziative
Rubriche
Contatti
 
Annunci legali
Meteo
Info traffico
Trova lavoro







   
 
 
 ARTICOLO - Cartellone (Campania)
 
Paolo Fresu suona Gershwin - 13/07/2007

Sulle tracce di Gil Evans e Miles Davis per «Porgy and Bess»

Quando il jazz si fa opera d’arte. Ovvero quando la contaminazione fra gli stilemi strutturali della musica afroamericana si incontrano con la forma compiuta della suite orchestrale, esaltata dalla scrittura di un autore inimitabile e dal ruolo leader di un solista di rango. Il magico cortocircuito avverrà stasera alle 21 in occasione del terzo appuntamento di Classico Pompeiano, la rassegna organizzata da Laura Valente nell'anfiteatro di Pompei, dove, in esclusiva per la Campania, il trombettista Paolo Fresu presenterà «Kind of Porgy and Bess» di Gil Evans. Quella del pianista e arrangiatore americano è una riscrittura della mitica «Porgy and Bess» di George Gershwin, un’opera per voci afroamericane fra i cui temi principali brilla l’evergreen «Summertime », uno degli standard più suonati della storia del jazz. L’opera di Evans è una suite per tromba solista e solisti di jazz, mai eseguita integralmente dopo la registrazione del 1958 realizzata da sua maestà Miles Davis. Dopo tanti anni l'opera è stata recuperata nel 1996 da una collaborazione tra la Società Italiana per lo studio della musica afro-americana e il musicologo americano Gunther Schuller, che ebbe l'idea di trascrivere e far rieseguire le partiture della collaborazione tra Davis ed Evans di cui non restava nessuna traccia scritta. E il ruolo che fu del grande trombettista di Alton fu affidato a Paolo Fresu che registrò. «Porgy and Bess-suite» riproducendo le condizioni dell’incisione originale della Columbia. E così il progetto «Porgy and Bess» si è trasformato nel 2001 in un cd di valore internazionale. Pompei ospiterà così una lettura nuova dell'opera gershwiniana grazie alla chitarra del franco-vietnamita Nguyên Lê, l’estemporaneità mediterranea del piano e della fisarmonica di Antonello Salis, la straordinaria voce ed il sacro soud del tunisino Dhafer Youssef assieme alla creatività ritmica del contrabbasso di Paolino Dalla Porta e dalla batteria. La tradizionale storia d’amore di Porgy & Bess si rinnova quindi grazie ai suoni e i ritmi del presente, già anticipata in «Metamorfosi » del 1999, con la composizione «Note di un Libretto per un'Opera mai scritta».

Stefano de Stefano
 
OSSERVATORIO SULLA CAMORRA
Racket a Napoli: ''Troppa omertà nei quartieri borghesi''
CLICCA QUI
 
Osservatorio sulla camorra | Storia | Iniziative | Rubriche
Edizione Campania | Edizione Puglia |Corriere Economia
Servizio meteo | Info traffico | Trova lavoro
P. Iva 06890970632 editoriale del mezzogiorno srl Realizzato da D&D - Dinamica Digitale