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 ARTICOLO - Cartellone (Puglia)
 
Vasco Live 2007, «Basta poco» per riempire il San Nicola - 09/07/2007

Martedì allo stadio di Bari appuntamento con il rocker più amato dagli italiani

Bari - «Ma che faranno mai laggiù a Bari, cosa aspettano?». Lo scrive una fan di Vasco che, su internet, commenta incredula la notizia che per il concerto del suo idolo rock allo stadio San Nicola di Bari, martedì prossimo, ci sono ancora biglietti disponibili. Per le altre tappe del tour, infatti, la corsa al tagliando cominciò con mesi d’anticipo. Esauriti, sold-out, introvabili. I biglietti per le due date di San Siro (145mila presenze), per il due volte esaurito Olimpico a Roma, per il Delle Alpi di Torino (in 75mila dentro lo stadio, altre decine di migliaia davanti ai maxischermi montati all’esterno) andarono a ruba in pochi giorni. Stesso discorso per il concerto di ieri a Messina (un successo, l’ennesimo) e per la data conclusiva del Live Tour 2007, allo stadio del Conero di Ancona (il 14 luglio). Erano poi in 150mila ad aspettare Vasco Rossi all’Heineken Jammin’ Festival a Venezia, la data saltata a causa di u n a t r o m b a d’aria. Certo, è difficile riempire il San Nicola. Ce l’ha fatta la nazionale italiana contro la Scozia, forse in extremis ce la farà anche Vasco Rossi. A tre giorni dal grande evento ci sono tagliandi disponibili per tutti i settori dello stadio (46 euro in tribuna, 40 sul prato, 37 in curva sud). La data barese è l’unica del tour italiano di Vasco a non aver registrato il tutto esaurito. Eppure i concerti dell’artista di Zocca, istituzione del rock italiano, hanno raccolto dalla stampa e dagli spettatori solo recensioni e commenti entusiastici. Vasco è in forma. Dal suo sito ufficiale (www.vascorossi.net) fa sapere di essersi a lungo preparato per sostenere fisicamente le quasi tre ore di concerto che sta portando in giro per l’Italia. La scaletta, che il rocker cura personalmente assieme al produttore Guido Elmi, ripercorre tutta la storia della sua carriera. Scaletta «sempre in evoluzione » e che «contiene sempre qualche sorpresa» fanno sapere dalla casa di produzione, il che non permette di annunciare per intero i titoli delle più o meno trenta canzoni proposte. Non mancheranno le nuove Basta poco, La compagnia. E le canzoni senza tempo, pezzi di storia della sua musica: Anima fragile, Sally, La strega (la diva del sabato sera), Voglio andare al mare, alcune assenti dai suoi concerti da parecchi anni. Chiuderà quasi sicuramente Albachiara. Vasco non la canta, poche note della chitarra l’accennano. Poi decine di migliaia di voci si alzano insieme agli accendini. Chi ha già visto un concerto di Vasco lo sa, chi andrà al San Nicola lo scoprirà martedì: è energia pura. Brividi dietro la schiena. Serviranno tre giorni, a partire da oggi, per costruire il mastodontico palco che rappresenta una metaforica giungla che attanaglia la città. Largo 75 metri, profondo 26 e dotato di sei torri di diversa altezza. Dieci gli schermi e due le passerelle circolari che abbracciano il pubblico sottopalco. La band: Claudio Golinelli al basso, la new entry Matt Laug alla batteria (ha suonato tra gli altri con Alanis Morrissette), Stef Burns e Maurizio Solieri alle chitarre, Alberto Rocchetti tastiere, Frank Semola tastiere e tromba, Andrea Innesto sax e cori. Apriranno il concerto i BiscaZulu, trio composto dai Bisca con O’Zulu, nati dalla collaborazione con i 99 Posse, e la rockband salentina Malgarbo.

Lorenzo Marvulli
 
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