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 ARTICOLO - Cartellone (Campania)
 
«Canto la vostra cultura, uguale alla mia» - 03/07/2007

Per Noa repertorio tutto partenopeo stasera all’Arena Flegrea

Nasce dalla sinergia tra la Fondazione Murolo e la Provincia di Napoli l’evento cinemusicale in programma stasera all’Arena Flegrea. Alle 21 alla Mostra d’Oltremare andrà in scena infatti «Napule ca se ne va», un progetto che tiene insieme la proiezione dell’omonimo film del 1926 ispirato dalla celebre canzone di Ernesto Murolo e di Ernesto Tagliaferri e la partecipazione di Noa e del Solis String Quartet, che insieme daranno vita a un concerto esclusivo totalmente dedicato alla musica napoletana. «Siamo orgogliosi - spiega Nando Coppeto, presidente della Fondazione Murolo - di aver recuperato il primo dei film che Ernesto Murolo realizzò in quegli anni, un film muto altrimenti destinato all’oblio. E come Fondazione, siamo anche contenti di averne realizzato una sonorizzazione particolare grazie alla sensibilità di Noa e degli altri musicisti, a dimostrazione di come la musica napoletana di qualità può ancora avere un presente e un futuro». Il film, intitolato anche «L’emigrante », riscosse all’epoca un successo da blockbuster antelitteram. La vicenda è quella di Salvatore Avigliano, emigrante fuggito in America per sottrarsi alla giustizia, che torna a Napoli per rivedere la figlia Graziella avuta da Maria, la donna con cui aveva avuto una tormentata relazione, causa della sua fuga oltreoceano. Sullo sfondo la Napoli degli anni ’20 e una spettacolare Festa di Piedigrotta di quel periodo. Il film, recuperato grazie a Mario Franco è diventato sonoro con i brani di Noa, Gragnaniello, Popularia, Solis String Quartet e Pasquale Scialò. Tra i quali va segnalata una rara versione di «Cartulina ‘e Napule» del primo interprete Mario Gioia (al teatro Werba di New York 1927). Al termine di questa proiezione di «Napule ca se ne va», come in una dissolvenza cinematografica, il palco dell’Arena ospiterà poi Noa, che interpreterà, con il chitarrista Gil Dor e i Solis String Quartet, classici evergreen partenopei come «Santa Lucia Luntana», «Sia maledetta l’acqua », «Fenesta vascia», «Autunno», «Tammurriata nera», «Era de maggio », «Io te vurria vasà», «Torna a Surriento» e due piccoli gioielli degli anni ’50 scritti da Roberto Murolo: «Serenatela» e «Ninna Nanna». «Le canzoni napoletane arrivano dritto al mio cuore - ha dichiarato Noa -, perchè c’è un legame profondo con la mia cultura. La passione per il mare che è sempre presente, i viaggi, la nostalgia e il desiderio della patria, della casa, sono sentimenti che gli ebrei conoscono molto bene ».

Stefano de Stefano
 
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