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 ARTICOLO - Cartellone (Puglia)
 
Il Locus Festival fra jazz e rock d’autore - 19/06/2007

Da Battiato a Fresu, da Bollani a Petrella dal 30 giugno a Locorotondo

Bari - Se è vero - come scrive Yves Bonnefoy e come ricorda Vittorino Curci - che i luoghi sono le nostre ultime divinità, il Locus Festival si propone fin dal nomecome piccolo santuario intitolato alla città che lo ospita (Locorotondo, che è poi Locus Rotundo). E infatti è proprio alle tante bellezze di quella cittadina circolare arroccata su una collina della Valle d’Itria che fanno riferimento i rappresentanti della giunta Amati nel presentare la terza edizione della manifestazione, da sempre orientata a fare della musica di qualità un veicolo di sviluppo turistico ed economico della comunità. Tentativo che si rinnova quest’anno, con un cartellone di sei appuntamenti che rende omaggio prima di tutto al jazz, con i nomi di Chiara Civello, Paolo Fresu, Gianluca Petrella, Stefano Bollani; e tutto sommato anche di Lura, che nel suo ricco corredo di sonorità capoverdiane (dalla morna al funanà al batuku) affonda echi jazz e pop. Con una deviazione d’autore verso il raffinato rock di Franco Battiato - superospite ed evento speciale del Locus Festival in esclusiva per la Puglia - che insieme agli inseparabili Manlio Sgalambro, Carlo Guaitoli e Angelo Privitera animerà il solo concerto a pagamento dell’intera rassegna, all’interno del grande capannone in pietra della locale Cantina Sociale. Venticinque le prevendite attivate sul territorio regionale, cui si aggiungono un circuito di vendita virtuale ( www.geticket.it ) e i Punti Uniticket di tutta Italia, per quello che gli organizzatori di Bass Culture considerano l’evento di punta della rassegna, unica data del musicista catanese nel Sud Italia subito dopo quella all’Arena Flegrea di Napoli. Per il resto - e ancora nell’ottica di un abbinamento dell’offerta culturale a quella turistica - il Locus Festival si inserisce anche in un circuito nazionale di agenzie di viaggio, con ogni contatto e informazione reperibile sul sito internet www. locusfestival.it. «Un grado già molto elevato di elaborazione delle linee di politica culturale», sottolinea Vittorino Curci, che con l’assessorato alla Cultura della Provincia di Bari ha portato il suo contributo alla realizzazione della rassegna. Che si avvale poi anche del patrocinio di Regione Puglia e Pro Loco di Locorotondo, senza dimenticare - sottolineano a più riprese gli organizzatori - il determinante apporto della locale Banca di Credito Cooperativo. Cui si deve in larga parte la realizzazione di un cartellone (la direzione artistica è di Ninni Laterza) che a Locorotondo porta alcuni fra i progetti più interessanti della scena italiana. Pensiamo non soltanto a Fresu (lunedì 16 luglio, piazza Convertini), sulla breccia da oltre vent’anni, o all’estroso e teatrale Bollani (martedì 14 agosto, piazza Convertini). Ma anche a Chiara Civello, che inaugurerà il Festival sabato 30 giugno (piazza Rodio): la prima italiana ad aver firmato un contratto con la Verve (per l’album d’esordio Last Quarter Moon), è in realtà più nota agli appassionati di jazz d’oltreoceano, per aver completato gli studi a Boston e poi avviato a New York la propria carriera. E per finire a Gianluca Petrella, musicista «nostrano» che a Locorotondo (lunedì 6 agosto, piazza Convertini) suonerà con gli Indigo 4: oltre al suo trombone, ci saranno dunque il sassofono e clarinetto di Francesco Bearzatti (astro nascente sul quale puntare senza remore, suggerisce l’assessore Curci), il contrabasso di Paolino Dalla Porta e la batteria di Fabio Accardi. Quanto a Lura, poi, la sua data pugliese (domenica 22 luglio, piazza Convertini)farà il paio con quella napoletana del 23 per coprire l’intero meridione d’Italia. Considerata dalla critica l’erede naturale di Cesaria Evora, Lura recupera i ritmi della tradizione capoverdiana con la sua tchabeta (buffo strumento a percussione realizzato con plastica e stoffe), senza dimenticare le sonorità della terra nella quale è cresciuta: non a caso è fra i protagonisti del nuovo film di Carlos Saura, Fados, ultimo atto della trilogia fra musica e danze che comprende Tango e Flamenco.

Rossella Trabace
 
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