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 ARTICOLO - Cartellone (Puglia)
 
Arriva «Primitivo». Musica doc - 15/06/2007

Coleman, Glass, Lemper, Aubry in rassegna per la Provincia di Bari

Bari - Arriva il primo festival musicale in provincia di Bari veramente «doc». Si chiama «Primitivo. La provincia dei suoni» e si propone, già dal nome, di essere all’altezza del corrispettiva rassegna salentina «Negramaro». Confronti a parte, uno sguardo al programma - notevole - giustifica i toni trionfalistici con cui ieri, nella sala della Provincia di Bari, i dieci appuntamenti che compongono la prima edizione della rassegna sono stati presentati. Da Philip Glass a Ornette Coleman, passando per Ute Lemper e René Aubry. Eccellenze del panorama musicale internazionale che si intersecano nel programma con i talenti nostrani (Enzo del Re, Roberto Ottaviano, Giovanni Tamborrino, Davide Viterbo), con una nuovissima proposta (i Cocorosie) e innesti di musica dal mondo (i giapponesi Taiko Drummers con Joji Hirota e Olly&The Bollywood Orchestra dall’India). Questi, a grandi linee, gli elementi che compongono la prima edizione di Primitivo. La rassegna è proposta e finanziata dall’amministrazione provinciale barese e conta sull’affidabile direzione artistica di Gianluigi Trevisi di Time Zones. I dieci concerti (tutti gratuiti a eccezione di Ornette Coleman che costa 22 euro) si terranno in altrettanti comuni nei dintorni di Bari: da Andria e Trani nel nordbarese, a Gioia del Colle e Altamura verso la Murgia, fino alla costa sud, con Mola, Polignano e Monopoli. Benché le locations precise degli spettacoli nelle cittadine siano ancora in corso di definizione - sono già stabiliti solo Castel del Monte per Philip Glass (30 giugno) e il piazzale della cattedrale di Trani per Ute Lemper con l’Orchestra Sinfonica della Provincia (11 luglio) - gli organizzatori promettono che «saranno "riusate" come contenitori le straordinarie scenografie del nostro territorio». Gli spazi annunciati sono «i castelli, le piazze dei centri storici, le gravine, alcuni tratti di costa». Filo conduttore è, a partire dal titolo, il vino. Che fa rima con «identità pugliese ». Con la qualità degli ospiti e dei teatri a cielo aperto che li accoglieranno, la qualità delle proposte. Il grandissimo compositore americano Philip Glass - «davvero mi fate suonare a Castel del Monte?», avrebbe detto prima di accettare l’invito - proporrà in anteprima assoluta un progetto in trio. Con Wendy Sutter al violoncello e David Cossins alle percussioni. Ornette Coleman, che chiude la rassegna, si esibisce in quartetto con il figlio Donard alla batteria, e l’inedita soluzione dei due contrabbassi (Tony Falanga and Greg Cohen). Sono in tour con questa formazione, autori dell’«orgasmico » - la definizione è dell’assessore provinciale Vittorino Curci - ultimo album Sound Grammar. Arrivando ai "nostri", c’è poi «l’ultimo cantastorie» Enzo del Re, che nella sua Mola sarà accompagnato da Moni Ovadia, per un concerto preceduto dal film Le storie cantate (di Nicola Morisco e Daniele Trevisi). C’è l’Orchestra della Provincia diretta da Gregorio Goffredo, che accompagna l’icona Ute Lemper. Ci sono, passando alle proposte dal mondo, i suoni selvaggi delle percussioni giapponesi Taiko e le colonne sonore indiane de The Bollywood Orchestra. La carica indie rock delle Cocorosie, a confermare l’impegno profuso nell’organizzazione della rassegna, è poi in esclusiva per l’Italia. Solo sei tappe in Europa per il duo. Che vola da Atene a Conversano. Diretto ad Amsterdam. Insomma, gli elementi per dire che l’anno zero della rassegna «Primitivo. La provincia dei suoni» della provincia di Bari è un buon inizio ci sono tutti. Lo hanno affermato ieri un raggiante presidente Vincenzo Divella: «Primitivo diventerà un appuntamento annuale allargandosi a proposte teatrali, promozioni di lettura, arte e gastronomia, fino ad arrivare a un concorso enologico » e l’assessore alla Cultura Vittorino Curci, anche ideatore dell’iniziativa: «la caratteristica di questo festival sarà la fusione di pluralità musicali in un tutt’uno di grande qualità. Che interseca generi e generazioni ». «Con le altre iniziative - ha aggiunto - che si terranno in provincia, per esempio a Bari, a Fasano, a Alberobello, ci sarà una grandissima possibilità di scelta tra proposte musicali di qualità. Posso dire che a mia memoria non ricordo un’estate migliore». Il pubblico (quanto noi) non aspettava altro.

Lorenzo Marvulli
 
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