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 ARTICOLO - Cartellone (Campania)
 
Giulietta e Romeo, il musical - 15/06/2007

Scenografia imponente per la prima all’Arena Flegrea

Debutto napoletano per l’opera popolare «Giulietta e Romeo». Stasera, e fino a domenica, all’Arena Flegrea sarà in scena il dramma d’amore più famoso di tutti i tempi. Riccardo Cocciante, creatore delle musiche oltre che mente di tutto il progetto, ci tiene alla definizione: «Non è lirica, né un musical: ci ho pensato un po’ prima di trovare la definizione giusta e credo che opera popolare sia perfetta». I versi dello spettacolo sono stati composti da Pasquale Panella che ha praticamente riscritto l’opera, facendo riferimento a Shakespeare ma anche e soprattutto ai novellisti italiani a cui lo stesso poeta inglese si ispirò. Il risultato, come spiega Cocciante, è un’opera quasi originale rispetto a quelle letterarie. Il lavoro di preparazione è durato tre anni: alla fine si è giunti amettere insieme più di duecento persone tra cantanti, ballerini, musicisti, registi, scenografi, coreografi e tecnici.Elo spettacolo promette un impatto straordinario grazie alla bravura degli interpreti, alla bellezza delle musiche e alla scenografia imponente che unisce la passione del cinema e del teatro grazie a proiezioni dinamiche. L’idea da cui è partito Cocciante è quella di «creare la nuova opera lirica che sia, però, opera popolare. Per farlo - spiega - mi sono chiesto come oggi un autore debba esprimersi nel campo del dramma in musica. Bisognava rendere il linguaggio attuale, accessibile ai giovani e mettere in scena un modo di cantare e ballare che fosse quello che la gente conosce. Del resto, anche la musica cosiddetta nobile, ai tempi cui è stata composta, era popolare». Partendo da questi presupposti, lo spettacolo dà ampio spazio al canto con microfono da vicino e al volume del suono. Dopo il successo di Notre Dame le aspettative erano alte. Lo stesso Cocciante ammette che in molti lo aspettavano al varco. Ma Giulietta e Romeo, grazie al successo del debutto all’Arena di Verona, è stata una conferma importante per questo artista che ha scelto di usare il suo talento per progetti di qualità, rimanendo dietro le quinte. Il tour di Giulietta e Romeo, dopo Napoli, toccherà altre città italiane per poi andare, come già Notre Dame, all’estero. Questa volta però rimanendo in lingua italiana. «Ci saranno i sottotitoli - precisa Cocciante - ma sappiamoche la gente recepisce bene questi progetti, tanto più che l’italiano cantato ha un fascino straordinario».

Olimpia Rescigno
 
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