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 ARTICOLO - Cartellone (Puglia)
 
Conversano, tornano le bande. E rivive la tradizione pugliese - 13/06/2007

S’inaugura domani in piazza il festival «Bandalarga». con l’Orchestra di fiati «Ligonzo» diretta da Angelo Schirinzi

Conversano - Una volta, in occasione dell’Attila, opera nei giorni scorsi ascoltata a Bari, Giuseppe Verdi si fece convincere dal librettista Francesco Maria Piave che la banda fosse ormai «una provincialata». Piave si sbagliava. E, infatti, Verdi tornò presto a usare nella sua produzione lirica quel nobile organico legato a una tradizione musicale che proprio nel melodramma trova oggi la sua linfa vitale per dar fiato a struggenti melodie di forte suggestione popolare. Legata in Puglia soprattutto alle processioni della settimana santa, questa tradizione sopravvive non solo segnatamente all’accompagnamento dei riti religiosi ma anche grazie ad alcuni importanti raduni, come il Festival internazionale Bandalarga di Conversano, che domani inaugura la dodicesima edizione con la Grande Orchestra di Fiati «Ligonzo» della Città di Conversano diretta da Angelo Schirinzi. Il festival, ideato dall’indimenticato Gino Schirinzi, si propone come vetrina per le espressioni della musica bandistica nelle sue diverse declinazioni, con l’ulteriore finalità di restituire a questi organici quella meritata immagine di professionalità messa in discussione da una visione approssimativa, tendente a ridurre la portata del fenomeno a puro dilettantismo. Questo perché forse non tutti sanno che la banda ha rappresentato, e ancora oggi rappresenta, una palestra per tanti musicisti professionisti di diversa estrazione. Lo è stata, per esempio, per Pino Minafra, il vulcanico trombettista jazz che ha portato alla consacrazione internazionale la Banda musicale del suo paese, la Banda di Ruvo, appunto, innervando nella tradizione di quest’organico i linguaggi della musica afro-americana. Con un’operazione di contaminazione simile il figlio Livio ha, invece, dato vita con altri musicisti alla Municipale Balcanica, formazione che riscopre certe radici musicali confrontandole con ritmi e sonorità differenti ma con lo sguardo rivolto però più a Est che oltreoceano. E tempo fa il pianista Giovanni Allevi ricordava con grande emozione i racconti del padre (clarinettista professionista) ai tempi in cui suonava nella Banda di Martina Franca. Né va dimenticato che la musica per banda è materia di studio nei conservatori. E, infatti, il concerto di domani sul sagrato della basilica di Conversano (ore 21) viene realizzato in collaborazione con il conservatorio «Nino Rota» di Monopoli quale concerto finale del corso di Direzione e concertazione per banda di Maurizio Billi, direttore della Banda della Polizia di Stato. Momento che il direttore dell’istituto, Giampaolo Schiavo, considera fondamentale se «si vuole dare a questa nuova risorsa culturale un domani ancora vivo, facendola crescere, evolvere e camminare con fierezza al passo coi tempi». Durante il festival si potranno ascoltare altri Gran concerti bandistici di Puglia, Campania e Abruzzo: arriveranno da Noicattaro, Lanciano, Squinzano, Ailano, Sogliano Cavour. Ma ci sarà spazio anche per alcune brass band, la South Symphonic Band e il Coro «Saverio Mercadante», che proporrà una serata speciale in ricordo della rock-star Freddie Mercury. I concerti si susseguiranno in varie piazze pugliesi sino all’11 agosto, giorno in cui l’Orchestra di Fiati Regionale Pugliese incontrerà il Coro Lirico Händel e la cantante Cinzia Corrado.

Francesco Mazzotta
 
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