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 ARTICOLO - Cartellone (Campania)
 
Il traffico? Lo dirige D’Angiò-Muti - 01/06/2007

Il nuovo programma del comico in onda su Canale 21

«Con me chiunque potrà gridare la sua rabbia, cantare, recitare poesie». Questa è la nuova sfida di Lino D’Angiò, che ha ideato un nuovo programma, in onda su Canale 21, scegliendo la Cassa armonica della Villa comunale di Napoli come palcoscenico di «Piacere D’Angiò» (sottotitolo «Io esco per televisione »). Ed proprio da una tv di gomma che fa da sfondo alla scena del programma con al centro un divano per gli ospiti e per il docente universitario di sociologia Luigi Caramiello, verrà fuori chiunque voglia misurarsi con le telecamere o, semplicemente esprimere un parere. Anche rivolgendosi agli invitati, di solito politici, esponenti dello spettacolo o dello sport. Fino ad ora le trasmissioni pilota registrate e mandate in onda hanno visto tra i protagonisti il direttore del «Corriere del Mezzogiorno » Marco De Marco, Vincenzo Siniscalchi, gli assessori Gennaro Mola e Valeria Valente, gli attori Carlo Croccolo e Maurizio Casagrande. Pronti a rispondere alle domande di D’Angiò e a provare a far capire alla gente comune dove siano i problemi e come si possano risolvere, mentre giocolieri, trampolieri e artisti, ruotano attorno al salotto-agorà. Il tutto sarà inframezzato dalle storiche imitazioni di D’Angiò, a partire da quella del governatore- ex sindaco, inserito in un nuovo esilarante contesto- format chiamato Casa Bassolindo che vede protagonista Bassolindo e il pupazzo di Rosa Russo Iervolindo. Tra le imitazioni già sperimentate ci saranno quelle del presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis (che farà anche delle incursioni esterne) e di Bruno Vespa. Tra le nuove spiccano un Gianfranco Funari particolarmente arrabbiato e il cardinale Crescenzio Sepe alle prese col problema della spazzatura. Ma la sorpresa è la nuovissima imitazione di di Riccardo Muti, che anziché dirigere un’orchestra, qui dirige il traffico di Napoli. Ma come nasce il Muti direttore di auto, pullman e motorini?. «Per caso - risponde D’Angiò - mi trovavo al San Carlo ad un concerto diretto dal maestro e mi è venuto in mente che potesse essere lui a risolvere gli annosi problemi del traffico a Napoli. All’inizio pensavo soltanto di imitarlo, poi viste le problematiche della città ho pensato che potesse essere il giusto testimonial per la sua città. Muti, quindi, ha cominciato a dirigere il traffico e lo fa bene armonicamente, annunciando sempre quello che andrà ad eseguire (un adagio ma non troppo, un allegro ma arrabbiato, una sonata per clacson e ambulanza ».

R. S.
 
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