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 ARTICOLO - Cartellone (Campania)
 
«La voix humaine» secondo Corsicato - 23/05/2007

Il regista mette in scena il dramma di Cocteau musicato da Poulenc

Ultimo appuntamento della stagione al Centro di Musica Antica Pietà de’ Turchini di Napoli. Alla Cjiesa di santa Caterina da Siena stasera andrà in scena «La voix humaine» di Jean Cocteau su musiche di Françis Poulenc, in coproduzione con la Fondazione Ravello che ne ospiterà una ripresa il 31 agosto. Tra le numerose e varie opere che ispirarono il compositore e musicista francese figura, dunque, «La voix humaine », celeberrimo atto unico in cui si racconta di una lunga e tragica telefonata d’addio tra una donna ed il suo amante. La protagonista, sola in casa dopo un tentativo di suicidio, si lacera nella sua disperazione, attendendo una telefonata promessa. La telefonata arriva, viene interrotta più volte per problemi di linea ed è una sorta di smembramento angoscioso di una donna debole, completamente dilaniata dal dolore, che prima mente, fingendo leggerezza, poi, nello sconforto più totale, implora il suo amante perché «senza di lui la vita è inutile». Il tormento psicologico della donna, forse troppo enfatico per i nostri giorni, risulta, tuttavia, assai interessante dal punto di vista storico-artistico. Sicuramente originale risulterà, inoltre, la lettura che del noto dramma fornirà Pappi Corsicato che ne curerà la regia: «Ho voluto che la vicenda fosse trasposta in una dimensione alterata e straniante, lontana da accenti troppo realistici che mal si adatterebbero al dramma di una donna resa folle dal dolore e dalla solitudine», ha dichiarato il regista napoletano. «Per giungere alla rappresentazione del delirio amoroso – spiega ancora Corsicato - ho scelto di sdoppiare il livello narrativo e la stessa messinscena: da un lato il pubblico vedrà la protagonista ormai impazzita, persa nel ricordo di una telefonata fatale; accanto a questa presenza prenderà forma l’alter ego della cantante, ovvero la sua proiezione recitante rimandata attraverso le immagini del cortometraggio. Allo spettatore il compito di trovare un nesso trai due momenti narrativi». Il ruolo della protagonista – insolitamente giovane - è affidato all’interpretazione del soprano Maria Ercolano, che, dopo essersi diplomata al Conservatorio di San Pietro a Majella, si è spesso esibita con la Cappella della Pietà de’ Turchini nei festival e teatri di tutto il mondo. Al pianoforte, eseguirà le musiche di Poulenc il maestro Antonio Maione. Nato a Sorrento, si è diplomato dapprima in pianoforte con lode, e poi in Musica corale e Direzione di coro, nonché in Direzione d’orchestra. Dopo aver debuttato nel 1989 come solista al Teatro San Carlo di Napoli nello spettacolo Nijinskij con Carla Fracci, ha avviato una lunga collaborazione con la grande danzatrice. Attualmente insegna Accompagnamento e Collaborazione al pianoforte presso il Conservatorio di Napoli. Il disegno luci, Cesare Accetta. Con la partecipazione di Ambra Lo Celso nel ruolo dell’infermiera. Protagonista del cortometraggio prodotto da Indigo Film è Elena Bucci.
 
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