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 ARTICOLO - Cartellone (Campania)
 
Eruzione patafisica sul Vesuvio - 18/05/2007

Parte oggi il festival organizzato dagli eredi di Jarry

Si torna sempre sul luogo del delitto, anche quando l’omicidio in questione riguarda la soppressione della logica, della razionalità, dell’ordine costituito. Perchè la Patafisica - scienza a cui è dedicato il festival che per la seconda volta, da oggi e fino a domenica, si svolgerà sulle falde del Vesuvio - è per sua stessa definizione «la scienza delle soluzioni immaginarie, che accorda simbolicamente ai lineamenti le proprietà degli oggetti descritti per la loro virtualità». Ovvero, per dirla in breve, l’astrusa scienza che non studia le regole ma le eccezioni. Parola di Alfred Jarry, suo ideatore, che coniava queste parole nel suo romanzo neoscientifico «Gesta e Opinioni del Dottor Faustroll, Patafisico». E per riempire di senso - o meglio di non-senso - queste giornate ercolanesi saranno presenti lo scrittore spagnolo Fernando Arrabal (regista di «Viva la muerte» film proiettato stasera alle 21 al «Fiume di pietra»), quello francese Thieri Foulc (del Collegio patafisico parigino), l’artista napoletano Mario Persico, e ancora il Dada-Ensemble, Brunella Eroli, Emily Joe, Fulgor Silvi, Malamùt unde Malingut Teatr, Mimmo Grasso e tanti altri ancora, fra cui Dario Fo in collegamento da Milano. La manifestazione, che rientra negli «Incontri Vesuviani» ideati e diretti da Paola Acampa, si svolgerà per tre giorni nella residenza «Fiume di Pietra» di via dell'Osservatorio 22 a Ercolano. Dove si alterneranno in performance artistiche, esibizioni, improvvisazioni, reading e sorprese sorprendenti, scrittori, palotini (i soldati fedeli a re Ubu), agitatori, liberi pensatori, buffoni, artisti di strada e artisti distratti, amanti dei balocchi, inventori, curiosi, poeti e pittori. Una rassegna, coordinata da Paola Acampa e Annabella Lullo, che presenta grandi nomi, mostre, retrospettive, incontri e proiezioni. Fra gli ospiti Tony Stefanucci, Marco Francini, Raffaele Rizzo, i Santini Del Prete (un duo livornese con un piccolo «Vulcanico Cenacolo »), i tedeschi Dada-Ensamble con le «Sconcertazioni di stato d'animo di Giacomo Balla», il bolognese Martino Barbieri Calori con un «Gioco dell'oca in Vesuvio» eAlfonso Amendola con «Immaginari in eruzioni: Parole e visioni per il Vesuvio», mentre il collettivo Malamùt unde Malingut Teatr metterà in scena «Les forcenés» da Celine, Jarry, Queneau eOrwell. Tra le installazioni, «Il Vesuvio Visto dal Vesuvio » di Gerardo Di Fiore, «Sberleffo sulla scala di Giacobbe» di Rosaria Matarese, «Totem patafisico per Tina» di Rosa Panaro e «Paloamatopatapalamita » di Mario Ricciardi. Guidati da Arrabal, Foulc e Persico, i patafisici ospiti del festival, allo scoccare della mezzanotte fra sabato 19 e domenica 20 maggio, a bordo di un tram - e in omaggio alle «Variazioni» dagli «Esercizi di stile » di Queneau - saranno autori di una «PataIncursione notturna nella piazza simbolo di Napoli».

Stefano de Stefano
 
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