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 ARTICOLO - Cartellone (Campania)
 
«Addio Istituto delle guarrattelle» - 10/05/2007

Il maestro burattinaio: lascio Palazzo dello Spagnuolo

L’istituto delle guarattelle e chiude. Sito nel Palazzo dello Spagnolo, in via Vergini 19, dopo quattro anni di attività chiude, ed io, Bruno Leone, burattinaio «napoletano», ideatore ed anima di questo spazio, ho il piacere di salutare gli amici di questa arte e il mio pubblico domani e dopodomani. Dalle 11 alle 18 sarà possibile venire in visita per ammirare la collezione di burattini, marionette e maschere esposta; si tratta di più di 300 pezzi storici e di spettacolo provenienti da tutto il mondo che hanno molte storie da raccontare e sarò io stesso a fare da guida in questo viaggio fantastico nel tempo e nello spazio. Alle 18.30 ci sarà uno spettacolo da me scritto e interpretato dal titolo «Don Pulcinella della Mancha», domani dedicato ai bambini e dopodomani dedicato agli adulti, un bicchiere di vino per gli adulti e un bicchiere di aranciata per i bambini, qualche taralluccio e qualche patatina: naturalmente sarà tutto gratuito, anche lo spettacolo. L’Istituto chiude perché la sua apertura non è più sostenibile, soprattutto dal punto di vista economico, mancanza di finanziamenti pubblici e-o mancanza di capacità imprenditoriali. Io personalmente non ho molto da rimproverarmi perché in questa impresa ho impegnato tutto me stesso, anima e corpo, rinunziando spesso a più facili guadagni e rimettendoci anche con economie personali. Nonostante ciò sono molto felice di aver dato vita a questa realtà per ben quattro anni, e di questo ringrazio Massimo Perez, mio socio nell’impresa, che ha messo a disposizione lo spazio (circa 300 mq) per ben sei anni, gratuitamente, comprese alcune spese di allestimento, spese di gestione per acqua e luce, maschere e marionette della sua collezione privata, collaborazione alla creazione della zona museale, nell’attesa di possibili rientri che non sono arrivati. Ringrazio l’associazione I Teatrini che ha sostenuto le attività occupandosi di tutto il lavoro amministrativo, di gestione degli spettacoli, di promozione delle attività e dell'ufficio stampa, rimettendoci spesso lavoro e risorse economiche. Ringrazio la stampa cittadina che ha sempre dato molto spazio alle iniziative promosse dall’Istituto. Ringrazio tutti gli artisti e uomini di cultura che hanno prestato, spesso del tutto gratuitamente, la loro opera.E naturalmente ringrazio il pubblico tutto che in questi anni è venuto a trovarci. Dovrei ringraziare altre persone ancora e so che molti sono dispiaciuti per questa chiusura e lo sono naturalmente anche io. Molti mi chiedono cosa possono fare, vorrebbero organizzare qualche forma di lotta o protesta, ma non sono io che posso sostenere o organizzare una lotta in difesa delle mie attività, in genere le lotte le faccio per gli altri e non ritengo moralmente giusto farle per me stesso. Molti mi chiedono perché non pongo la questione alle istituzioni. Io non faccio domande, perché non sono abituato a farle e non voglio cambiare ora. Io non faccio domande per non intaccare la mia dignità di uomo e di artista, in tal senso seguendo l’esempio della mia famiglia e del mio maestro Nunzio Zampella. Questo significa che posso essere orgoglioso della mia storia di uomo e di artista e posso guardare le persone negli occhi, senza dovermi mai vergognare. Saluto il mio pubblico con «Don Pulcinella della Mancha», perché non avrò più una casa e da domani in poi sarà possibile ammirare o disprezzare la mia arte solo nelle strade della città o in giro per il mondo. Prometto solennemente che non abbandonerò la gente del mio quartiere, la Sanità. In particolare sarò sempre presente come Pulcinella alle feste di San Vincenzo Ferrer, del Monacone, di Santa Patrizia, di Sant'Antonio Abate e di San Gennaro, alle lampe di Sant’Antuono e ai futuri Carnevali di strada, non abbandonerò la Rete della Sanità, la Comunità Crescere Insieme, i ragazzi della Tenda e di Sott’o Ponte, i pazienti e gli operatori del Centro diurno di riabilitazione mentale di Santa Maria Antesaecula e naturalmente Alex Zanotelli, punto di riferimento e guida spirituale del quartiere e della città e non solo, e sarò sempre presente da Pulcinella nelle lotte contro le discariche abusive, per un uso corretto delle risorse idriche e contro tutte le guerre, perché d’ora in poi sarò burattinaio errante al servizio dei poveri e degli oppressi, perché sono loro i miei veri fratelli, che sanno capirmi fino in fondo.
 
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