Campania
Puglia
Economia
 
Home
Storia
Iniziative
Rubriche
Contatti
 
Annunci legali
Meteo
Info traffico
Trova lavoro







   
 
 
 ARTICOLO - Cartellone (Campania)
 
Un anno al Madre - 09/05/2007

Roma - In principio fu il sale.Omeglio, la montagna di sale in piazza Plebiscito. Da lì, nell’arco di lustri, si è snodata la politica culturale delle amministrazioni napoletane e campane che in una sorta di viaggio itinerante ed effimero è approdata al Madre, acronimo di Museo d’arte Donnaregina. Un luogo speciale che coniuga la classicità del palazzo (restaurato da Alvazo Siza) e inserito nel cuore di Napoli, a due passi dal museo Archeologico e dalla stazione della metropolitana, definita da Achille Bonito Oliva «museo obbligatorio », e la produzione artistica contemporanea. Ieri, dunque, a Roma è stato presentato il Madre, alla presenza di Antonio Bassolino, che da sindaco avviò la rinascita culturale della città, di Bonito Oliva che ha parlato di Madre come museo «promotore del gusto » (previste molte iniziative rivolte alle scuole), Eduardo Cicelyn e Germano Celant. Il complesso, realizzato tra il 1500 e il 1600, sarà aperto completamente con la mostra dedicata a Piero Manzoni (dal 19 maggio, 200 opere provenienti da collezioni pubbliche e private). Non si dispera—ha promesso Bassolino — di poter aprire anche le due chiese del complesso, il cui palazzo principale è composto da tre piani: al primo è ospitata la collezione permanente, al secondo sono collocate opere in prestito, il terzo è dedicato alle mostre temporanee, così come il cortile, il piano ammezzato e la sala polivalente. Il Madre, come è noto, è aperto da due anni e vede un pubblico in crescita, attratto dalla qualità delle opere esposte e dalle proposte culturali. Anche quest’anno e fino a giugno 2008, il programma è ricco: da domani saranno esposte le opere di Mimmo Paladino. Ma è solo un esempio. Seguiranno una lunga serie di appuntamenti: tra i principali (oltre ai due segnalati qui a fianco) ci saranno le mostre dedicate all’arte nel Regno Unito intitolata «You have not been honest» in collaborazione con il British Council (dal 24 maggio), a Luciano Fabro (20 ottobre), Thomas Struth (20 gennaio), Robert Rauschenberg (dal 6 ottobre 2008), Alighiero & Boetti (24 gennaio 2009) e infine il napoletano Francesco Clemente (25 aprile 2009).

Rosanna Lampugnani
 
OSSERVATORIO SULLA CAMORRA
Racket a Napoli: ''Troppa omertà nei quartieri borghesi''
CLICCA QUI
 
Osservatorio sulla camorra | Storia | Iniziative | Rubriche
Edizione Campania | Edizione Puglia |Corriere Economia
Servizio meteo | Info traffico | Trova lavoro
P. Iva 06890970632 editoriale del mezzogiorno srl Realizzato da D&D - Dinamica Digitale