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 ARTICOLO - Cartellone (Campania)
 
Vanessa va in scena per «Alta Società» - 04/05/2007

All’Augusteo debutta l’adattamento teatrale del celebre film

E la sua prima volta da protagonista a teatro ed è la prima volta che si esibisce a Napoli. Un battesimo al quale Vanessa Incontrada si prepara con molta curiosità e qualche apprensione, vista la proverbiale severità del pubblico partenopeo. Stasera infatti l’attrice italo-spagnola sarà all’Augusteo con «Alta società», il musical di Cole Porter, reso celebre dal film interpretato da tre mostri sacri come Grace Kelly, Bing Crosby e Frank Sinatra. «Ed infatti non posso negare - spiega Vanessa - di aver studiato attentamente il personaggio di Tracy Samantha Lord tratteggiato nel film del 1956. E paradossalmente l’essere modelli così diversi (la Kelly algida e durissima nella sua glaciale bellezza, ed io molto più mediterranea e "morbida" nelle mie curve), mi ha aiutato a costruire un personaggio sicuramente distaccato, ma di un freddo più temperato». Come è nata l’idea di questa sfida? «Grazie alla proposta di Massimo Romeo Piparo fatta in una pausa di "Zelig", che ho subito accettato, rapita dalla bellezza del film, dalla qualità delle canzoni di Porter (che ho imparato a cantare) ma soprattutto dal fascino che su di me hanno sempre avuto gli anni ’50, in cui si svolge la vicenda dell’ereditiera che manda a monte un matrimonio di "classe" già bello e confezionato ». Un debutto teatrale per lei che ha fatto sempre televisione e cinema... «E’ inutile nasconderlo, la mia formazione è televisiva, ma questo non significa che non si possano provare anche altre strade. E’ già successo col cinema con registi anche importanti come Pupi Avati (e sappiamo i cineasti quanto siano schizzinosi con chi fa televisione), ora tocca al teatro». Non teme critiche preconcette dalle vestali dell’arte scenica? «E’ un rischio sempre in agguato. Ma mi sono preparata con grande scrupolo, perchè odio le improvvisate e se decido di fare una cosa la faccio da perfezionista, sperando ovviamente che l’impresa piaccia anche al pubblico napoletano, dopo il successo di tutte le tappe precedenti della tournèe». Al suo fianco un cast di qualità. «Ho dei compagni d’avventura straordinari come Giulio Farnese, Christian Ruiz e Simone Leonardi, per non parlare di tutti gli altri». Qui, infine, dovrebbe trovarsi a casa sua, vista la forte impronta spagnola della città. «Sì, ma come se non bastasse, non tutti sanno che io stessa sono di origine napoletana. Mio nonno paterno era nato alle falde del Vesuvio, poi sposò una donna calabrese e si trasferì a Roma. Può darsi che in questi giorni ritrovi qualche parente».

Stefano de Stefano
 
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