Campania
Puglia
Economia
 
Home
Storia
Iniziative
Rubriche
Contatti
 
Annunci legali
Meteo
Info traffico
Trova lavoro







   
 
 
 ARTICOLO - Cartellone (Campania)
 
Latella, in scena una Medea a tappe - 01/05/2007

Parte al Nuovo la sequenza in tre capitoli del suo Studio

Ritorna sulle tavole del «suo» teatro, quel Nuovo in cui Antonio Latella ha presentato i suoi spettacoli più intensi e dal quale i suoi lavori sono stati più volte prodotti. Stasera andrà in scena lo «Studio su Medea», una rilettura del mito della madre figlicida, scandita in tre tappe, in cui la parola è quasi cancellata e tutto è affidato - nel segno della migliore tradizione latelliana - all'eloquenza e alla potenza espressiva dei corpi degli attori. Dopo aver debuttato nel 2006 al Festival delle Colline Torinesi, questo «Studio» resterà a Napoli fino a domenica 20. La caratteristica dell’allestimento è già presente nel titolo, che il regista stabiese ha scelto per questa messinscena, in cui è presente l’intera esperienza concreta del suo lavoro. Il lavoro è iniziato nell’inverno 2004, a Berlino, dapprima solo su un piano teorico, poi, insieme a Nicole Kehrberger - che aveva collaborato con Latella in «Querelle» e nell’ «Orfeo» di Monteverdi - la ricerca ha cominciato a delinearsi, senza fretta e senza urgenze rappresentative. L’attuale allestimento mostra infatti per intero i passaggi della ricerca, anche nell’articolazione del racconto in tre capitoli: «Medea & Giasone» (in scena dall’1 al 6 maggio), «Medea & Figli» (in scena dall’8 al 13 maggio), «Medea Dea» (in scena dal 15 al 20 maggio), e parte dalla fatica fisica fino allo scaturire della parola, che Medea mette al mondo. Il pubblico avrà due possibili scelte: quella di assistere separatamente ad uno o più capitoli della trilogia, ma anche quella di vedere tutti e tre i capitoli di seguito, nelle giornate di domenica 13 e domenica 20 maggio, con inizio fissato alle ore 18. Un evento che raggiungerà i 170 minuti di spettacolo, intervallati da una mezz’ora fra il primo e il secondo capitolo e da un’altra mezz’ora fra il secondo e il terzo. Ovviamente questa avventura «aperta» di Latella è stata possibile grazie al consolidato rapporto umano e professionale che si è creato nel gruppo di interpreti e di collaboratori, messo su nel corso di questi ultimi anni. Fra questi Federico Bellini, curatore, come sempre, della struttura drammaturgica, stavolta in progress; Franco Visioli, che ha ideato e costruito la rete di musiche e suoni, essenziale alla visività plastica dello «Studio»; Giorgio Cervesi Ripa che ha disegnato le luci; Rosario Tedesco, infine, da sempre uno degli attori più assidui degli spettacoli di Latella, che stavolta ha collaborato da regista assistente, curando anche i movimenti coreografici. I costumi sono a cura di Rosa Futuro e Tobias Marx. Le funzioni sceniche, infine, sono quelle archetipiche del Mito: Medea (l'attrice acrobata Nicole Kehrberger), Giasone (interpretato da Michele Andrei) e i Figli (impersonati Giuseppe Lanino e Emilio Vacca), che «consegnano» agli spettatori un viaggio nel mito dai sentimenti forti e contrastanti.

Stefano de Stefano
 
OSSERVATORIO SULLA CAMORRA
Racket a Napoli: ''Troppa omertà nei quartieri borghesi''
CLICCA QUI
 
Osservatorio sulla camorra | Storia | Iniziative | Rubriche
Edizione Campania | Edizione Puglia |Corriere Economia
Servizio meteo | Info traffico | Trova lavoro
P. Iva 06890970632 editoriale del mezzogiorno srl Realizzato da D&D - Dinamica Digitale