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 ARTICOLO - Cartellone (Campania)
 
«Gran Finale» al Palamaggiò - 29/04/2007

Claudio Baglioni chiude a Caserta il Tutti Qui Tour

Claudio Baglioni domani chiude il cerchio a Caserta. Quasi sessanta i concerti tenuti in tutta Italia, per una tournée che si è aperta l’anno scorso e si chiude al Palamaggiò di Castelmorrone. L’evento, che era previsto un mese fa, è stato spostato a domani per un raffreddore e relativo abbassamento di voce del cantautore romano che ha utilizzato la convalescenza per preparare alcune sorprese per il gran finale di «Tutti qui». Saranno tre ore di spettacolo con il meglio del suo repertorio, ma sul resto rimane il segreto. «La risposta della gente in questo nuovo giro di concerti — ha detto Claudio Baglioni — è stata davvero indescrivibile. Abbiamo dovuto aggiungere date su date e l’entusiasmo è sempre stato incontenibile. Anche per questo, per i nove "ritorni" speciali e aggiunti di questo Gran Finale, ho pensato di dare qualcosa in più. Sto architettando qualche apparizione a sorpresa in mezzo alla gente con incursioni musicali tra il pubblico. Ma di sorpresa si tratta e non posso aggiungere altro, se non che sarà davvero un gran finale». Baglioni rimane una delle icone della musica pop italiana anche se qualche giorno fa è stato fischiato da alcuni tifosi della Juventus. Il cantautore era stato invitato ad esibirsi dalla società torinese prima della partita con il Rimini una sorpresa che non è stata molto gradita dai tifosi della curva che hanno inneggiato cori contro il cantante. Baglioni ha comunque eseguito la sua «Strada facendo» per chitarra e voce e ha augurato «buona partita» a tutti.Main questa settimana il cantante si è esibito anche dal terrazzo della sua abitazione. Un omaggio agli inizi della sua carriera, che lo videro esibirsi in pubblico per le prime volte proprio davanti agli abitanti del quartiere Centocelle. A Napoli, prima di uno spettacolare concerto al San Paolo, si esibì in un tram e senza essere riconosciuto e vestito da barbone, sul marciapiede di fronte alla Galleria Umberto a via Toledo. Per il gran finale casertano il concerto dovrebbe essere di nuovo diviso per i «quattro elementi» come il repertorio. Tutto pronto per il solito pubblico eterogeneo con spettatori dai dieci ai sessant’anni, madri con figli, nonni con nipoti, coppie che si sono date il primo bacio masticando le parole di «E tu…». Sdolcinatezze a parte, fan e siti dedicati al cantante si sforzano di ripulirlo di quella patina iper romantica segnalando certe sue iniziative come il progetto «O’ scià» (la kermesse canora ideata nel 2003 dal cantautore per sensibilizzare l’opinione pubblica sul problema dell’immigrazione clandestina), nato come un’improvvisazione tra gli ombrelloni di Lampedusa e diventata dopo qualche anno un appuntamento non solo musicale ma anche di un certo impegno politico.

Biagio Coscia
 
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