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 ARTICOLO - Cartellone (Campania)
 
«Pompei», il kolossal si gira in Spagna - 24/04/2007

La città antica non sarà ricostruita in Campania ma ad Alicante

Dopo l’America’s Cup sottrattaci da Valencia (benché l’infelice esordio di bonaccia aveva fatto subito pensare alla dispettosa vendetta del munaciello) ecco che anche il kolossal Pompei, tratto dal best seller di Robert Harris, con la regia di Roman Polaski, non sarà girato in Campania (come fino a ieri era stato annunciato), tanto meno a Cinecittà, ma ad Alicante, sulla Costa Bianca spagnola. ARoma, l’assessore regionale al turismo, Marco Di Lello, con il massmediologo e consulente della Regione Campania, Klaus Davi, e l’attrice - produttrice Maria Grazia Cucinotta ieri hanno orgogliosamente illustrato i successi turistici della Campania generati dall’onda lunga delle citazioni evocative cinematografiche. Un riscontro — quello presentato — confortato sia dagli articoli della stampa internazionale nei quali si riprendono le suggestive descrizioni delle location campane, come la villa in Costiera amalfitana de Il Talento di Mr Ripley; sia dal richiamo conseguito dalle fiction tv più popolari (La Squadra, Un posto al sole, Capri); e persino da un gioco da tavolo, Pompei, prodotto in Germania, che sta ottenendo ottimi risultati commerciali. Resta, tuttavia, l’amaro in bocca per quanto accaduto dal film che Polanski si appresta a girare. E dire che anche nella conferenza stampa di ieri si è tornati a far riferimento alla scelta italiana del regista. Ma il presidente della Film commission, Luciano Stella, mette le mani avanti: «La sconfitta — dice — più che campana, regione nella quale si sarebbe potuto filmare qualche esterno, ma non di più, è di Cinecittà. Pompei, del resto, è una località storica, non una location per ospitare un’ambientazione storica da ricostruire interamente in studio. Tra l’altro, dal film di Polanski non potrà che scaturire comunque un grande successo per la nostra Pompei, quella vera, già meta di tantissimi turisti e, domani, anche di quelli richiamati dalla visione del film». Certo, ma il problema della promozione campana resta. Soprattutto se ad evidenziarlo, quasi beffardamente, interviene la conferenza stampa organizzata per sottolineare (a ragione) come la Campania risulti la regione che beneficia più di altre dell’effetto promozionale dei film che vi vengono girati. Un fenomeno che sarebbe certamente cresciuto se la produzione del film Pompei l’avesse scelta come location.

Angelo Agrippa
 
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