Campania
Puglia
Economia
 
Home
Storia
Iniziative
Rubriche
Contatti
 
Annunci legali
Meteo
Info traffico
Trova lavoro







   
 
 
 ARTICOLO - Cartellone (Campania)
 
Rizzo, al Nuovo il suo «Custode» - 18/04/2007

In scena a Napoli con il testo drammatico di Harold Pinter

In attesa di rappresentare Napoli ed il Nuovo alla prossima Biennale Teatro di Venezia, dove debutterà il 19 luglio in Campo San Trovaso con «Il feudatario» di Carlo Goldoni - un adattamento di Letizia Russo con Laura Marinoni, Paolo Sassanelli, Gino Curcione, Diego Sepe e Michelangelo Dalisi - Pierpaolo Sepe porta in door il suo «Custode», spettacolo tratto dal testo di Harold Pinter. Dell’allestimento di stasera si è già molto parlato la scorsa estate, quando ci fu una sorta di preview a Villa Campolieto. Le ragioni della curiosità - ancor oggi intatta - risiedono nella scelta del protagonista, quel Giacomo Rizzo che dopo decenni di teatro comico, di macchiette e ruoli brillanti, viene scelto in un contesto di segno opposto. Favorito anche dal significativo viatico rappresentanto dalla partecipazione al film «L’amico di famiglia » di Paolo Sorrentino. E quindi, «sdoganato » Rizzo sul piano drammatico, spazio allo stile paradossale, ironico e tragico dell’autore inglese. Pinter, premio Nobel 2005 per la letteratura, trova la sua forza «nelle opere che svelano il baratro sotto le chiacchiere di ogni giorno», mettendo sotto i riflettori la difficoltà di vivere e di comunicare. L’idea guida del regista è nell’accostare la «nobiltà» recitativa di un attore popolare come Rizzo, ovvero Davies il barbone - a due attori di tradizione drammatica: Maximilian Nisi (Mick) e Paolo Sassanelli (Aston). «Il luogo immaginato per lo svolgersi della vicenda – afferma Pierpaolo Sepe - è uno spaccato degli anni ’60 in pieno boom economico. La stanza dei personaggi è uno spazio-deposito pieno di oggetti inutilizzati e inutilizzabili. Un profilo del consumismo occidentale, attraverso cui Pinter racconta il deteriorarsi dei rapporti umani a favore di una competitività sempre più spinta, cieca e, quindi, in un certo senso, mortale».

Stefano de Stefano
 
OSSERVATORIO SULLA CAMORRA
Racket a Napoli: ''Troppa omertà nei quartieri borghesi''
CLICCA QUI
 
Osservatorio sulla camorra | Storia | Iniziative | Rubriche
Edizione Campania | Edizione Puglia |Corriere Economia
Servizio meteo | Info traffico | Trova lavoro
P. Iva 06890970632 editoriale del mezzogiorno srl Realizzato da D&D - Dinamica Digitale