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 ARTICOLO - Cartellone (Campania)
 
«Scherzo», il Mercadante si fa in tre - 11/04/2007

Il regista di «Arrevuoto Scampia» presenta le sue pièces

Neanche il tempo per raccogliere gli ultimi applausi per le due tappe napoletane di «Ubu sotto tiro», seconda tranche del progetto «Arrevuoto Scampia», ed ecco di nuovo Marco Martinelli proporre il suo teatro sulle tavole del Mercadante. Stavolta il regista reggiano presenterà per cinque giorni, occupando tutti gli spazi dello stabile (la sala Grande, il Ridotto e il Palcoscenico), tre lavori della propria compagnia, il Teatro delle Albe di Ravenna. Si comincia stasera, con replica domani, con «Scherzo, satira, ironia e significato profondo», una riscrittura che parte dall’originale di Christian Dietrich Grabbe. In scena Alessandro Argnani, Luigi e Riccardo Dadina, Cinzia Dezi, Luca Fagioli, Marco Fariselli, Roberto Magnani, Michela Marangoni, Ermanna Montanari, Massimiliano Rassu, Laura Radaelli, Alessandro Renda. La commedia intreccia apologo satirico e farsa surreale, conservando lo spunto dell’azione e la vicenda del diavolo caduto sulla terra, dove si congela per il freddo in piena estate, abituato alle vampe dell’inferno. La vicenda diabolica è qui trasformata nel sogno ossessivo del portiere di una spa che celebra la sua festa annuale fra tip tap di piccole italiane in camicia bianca e gonnellino e musiche stile trio Lescano. Il marchio sociale Leben (vivere), si allunga poi su tutte le pareti, mentre la presidentessa Condolcezza (Ermanna Montanari) non vuole tristezze: il fatturato della ditta è in crescita grazie all’idea di commercializzare ragazze in valigia e nuove iniziative si preannunciano, come l’apertura al turismo sessuale in Thailandia. Venerdì 13, al Ridotto, in scena «La canzone degli FP e degli IM» di Elsa Morante, in cui per la scrittrice si può essere felici anche in un mondo di cinici, manipolatori e manipolati, di camicie lavate stirate e disinfettate. E in questa dittatura della felicità apparente, i felici veri sono pericolosi eversori guardati con sospetto. In scena il testo è lo sproloquio di un «pazzariello» inseguito da un medico e due infermieri. Sabato e domenica, infine, andrà in scena «Sterminio», con pubblico e attori insieme sul palcoscenico. Il testo di Werner Schwab, tradotto da Sonia Antinori, ci presenta l’incubo delirante di una casa dove vediamo via via nei loro appartamenti la signora Verme e il suo figlio storpio, la famiglia Kovacic dove un padre insidia le figlie, e la vecchia signora Cazzafuoco che, nel giorno del suo compleanno, si concede in regalo lo sterminio col veleno delle altre due famiglie.

Stefano de Stefano
 
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