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 ARTICOLO - Prima pagina (Campania)
 
Napoli, duecento arresti: «ripulito» il centro - 21/03/2007

Mega-operazione di polizia contro i clan Giuliano e Mazzarella

Mille tra poliziotti, carabinieri e finanzieri ieri all’alba nel centro storico di Napoli. Nel mirino i clan Giuliano e Mazzarella, succedutisi nell’ultimo decennio a capo d’un impero fondato sulla droga. Duecentodue gli ordini d’arresto, 1.848 pagine di atti, 800 mila fotocopie necessarie per l’esecuzione del blitz, cinque i magistrati impegnati nelle indagini: Franco Roberti, Alfonso D’Avino, Giuseppe Narducci, Filippo Beatrice e Sergio Amato, più un gip (Sergio Marotta) che ha lavorato dal luglio 2005 al 26 febbraio scorso. Il procuratore della Repubblica Lepore la definisce «un’operazione di pulizia nel centro storico di Napoli». Tra gli arrestati, Marianna Giuliano, figlia del boss pentito Luigi e moglie di Michele Mazzarella. In casa aveva 37 mila euro. Il suo primo pensiero è stato per le due figlie: «Affidatele a mia suocera. Non voglio che vadano in istituto». Il ritratto che di lei fanno i pentiti è terribile: «La vera boss è lei». I soldi le venivano consegnati da un parente del marito: «È principio di camorra che un uomo non possa andare a casa di una donna sola se il marito non c’è».

Abate, Beneduce, Femiani
 
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