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 ARTICOLO - Cartellone (Campania)
 
Rea-Bollani, sfida di piani - 19/02/2007

Il musicista romano stasera al Tam di Napoli

Bella sfida a distanza a Napoli, nel giro di 24 ore, fra due dei massimi esponenti del pianismo jazz italiano: Danilo Rea e Stefano Bollani. Il primo sarà protagonista del secondo appuntamento con il «Napoli Jazz Winter», il festival diretto da Michele Solipano per il palco del Tamdi Gradini Nobile a Chiaia. L’altro suonerà invece domani sera all’Augusteo, per il secondo appuntamento con «Angeli musicanti» versione winter, dopo il sold out fatto registrare nella sala di piazzetta Duca d’Aosta da Giovanni Allevi, al debutto della rassegna curata da Paolo Uva giunta alla sua 11˚edizione. Danilo Rea, proseguendo la sua personale ricerca sulla canzone italiana intesa come standard, proporrà un «Omaggio a Fabrizio De André », colorando le arie e i temi del grande cantautore con la ricchezza delle proprie costruzioni armoniche e dei propri fraseggi improvvisativi. Che gli hanno fatto conquistare le simpatie di molti protagonisti dello star system canoro italiano, come Mina, con cui collabora da dieci anni, Claudio Baglioni e Adriano Celentano. Per quanto riguarda la sua vena originaria, quella jazzistica, va segalato il debutto nel 1975 con lo storico Trio di Roma, con Enzo Pietropaoli e Roberto Gatto, la successiva collaborazione con il quintetto di Giovanni Tommaso, e la nascita dei Lingomania prima e dei Doctor 3 dopo. Stefano Bollani è invece figura di confine, in grado di miscelare jazz, musica colta contemporanea, canzonette e alta scuola classica. Il tutto condito con un’irrefrenabile carica d’ironia, che ne fa uno dei più istrionici musicisti italiani. Dopo il diploma di conservatorio conseguito a Firenze nel 1993 e una breve esperienza come turnista pop (con Raf e Jovanotti) si è affermato nel jazz, collaborando con Richard Galliano, Paul Motian, Gato Barbieri, Pat Metheny, Michel Portal, Phil Woods, Lee Konitz, Han Bennink e Miroslav Vitous.

Stefano de Stefano
 
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