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 ARTICOLO - Cartellone (Campania)
 
Napoli in tv: i cronisti raccontano - 10/02/2007

Su Raitre la città e le sue storie di illegalità e resistenza

Tre documentari per quattro giornalisti che raccontano la città in tv. Da mercoledì prossimo per tre settimane Raitre trasmetterà (23.30)«Cronisti di strada» una miniserie scritta da Paolo Santoni e diretta dal napoletano Gianfranco Pannone. I «ciceroni» saranno Arnaldo Capezzuto di «Napolipiù », Giancarlo Palombi di «Cronache di Napoli », Giuseppe Crimaldi del «Mattino» e Désirée Klain del «Corriere del Mezzogiorno ». Dai titoli si intuisce la direzione dei reportage: «Se non si spara si fanno più soldi», «La guerra dei Rolex», «Tutte le strade portano a Napoli». Tre puntate da cinquanta minuti con la fotografia curata da Tarek Ben Abdallah e Romano Montesarchio ed il montaggio realizzato da Federico Schiavi e Giuseppe Treppiccioni. Le musiche sono di Daniele Sepe. In primo piano c’è il racconto dei traffici, della microcriminalità, di insospettabili connessioni, della droga, ed un tentativo di comporre una mappatura per quartieri dei clan dopo la faida di Scampia. «Probabilmente sono l’unica fuori "tema" dice — Désirèe Klain —perché non mi occupo di cronaca nera. Però, pur vivendo al centro io sono nata a Secondigliano e lì ho frequentato le scuole elementari e medie. Da adulta ci sono tornata per organizzare un festival di cinema in tempi non sospetti, ben prima della guerra di camorra». L’autore della serie ed il regista hanno utilizzato l’unica ragazza del gruppo come unione tra il centro e la periferia. «Come qualche altro collega io potevo andar via da Napoli e ci avevo pure pensato—conclude la Klain — ma poi ho pensato di rimanere. Tutti hanno un conto in sospeso con le proprie radici. Ed io sono tornata dove sono nata per cercare di offire ai ragazzi di Secondigliano quelle cose che io non avevo avuto da piccola. Da giornalista poi ho constatato che gli artisti più creativi arrivano proprio dalle periferie». Nelle immagini del documentario anche Francesco Rosi che a Scampia partecipa al Festival ed incontra i ragazzi. Nelle altre puntate si racconterà anche del sottile confine che separa legalità e illegalità che si incrociano senza tregua.

Biagio Coscia
 
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