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 ARTICOLO - Spettacoli (Puglia)
 
La carovana di Zingarìa trova casa a Mesagne - 08/08/2006

Ma non perde il suo spirito nomade. E per sei giorni ospita canti e danze popolari da tutto il mondo

MESAGNE — Dopo essere stata set del film Terra di Sergio Rubini,Mesagne si ripropone come luogo della memoria del Sud attraverso le danze e i suoni dell’undicesima edizione di Zingarìa, più che una rassegna di musica etnica un grande happening di sei giorni con concerti, spettacoli, stage e notti bianche, da domani sino alla vigilia di ferragosto, con dedica dell’intera manifestazione ad Andrea Sacco, l’ultimo grande cantore della musica popolare garganica, scomparso appena qualche mese fa. Zingarìa allude nel nome allo spirito girovago della manifestazione, che quest’anno si trasferisce nella cittadina del Brindisino dopo aver ciondolato, durante la passata edizione, tra le province di Foggia, Salerno e Lecce. Ma ciò non vuol dire che Zingarìa, ancora una volta ideata dall’associazione Carovana Folk Art (stavolta col supporto organizzativo dell’agenzia Medania Tour di Mesagne), abbia perso il suo spirito nomade. Perché il carattere della rassegna è il risultato della somma delle anime dei suoi protagonisti. E a Mesagne, sin da oggi, sono attesi da ogni dove zingari dei canti e delle danze popolari del mondo. Arriveranno non solo da alcune delle regioni italiane più attente al recupero delle tradizioni popolari, ma anche dall’Europa, dal Sudamerica e dall’Africa. Non dovranno fare molta strada i salentini Malicanti, ma tutto sommato neanche i campani Paranza di Terzigno con Zì fedele e Zì Vincenzo e Picarielli, genuini custodi delle rito delle tammurriate. A Mesagne faranno capolino anche le danze franco-occitane del gruppo piemontese Balbalord, che con i veneti Le vent du mulin, i toscani Lighro e i sardi Lobas completano il quadro dei gruppi italiani. Poi ci sarà spazio per le mazurche e i valzer dei francesi Eric Thezè e Gerard Godon Band, mentre a rappresentare il Continente Nero sono stati chiamati i keniani Mijikenda. Dall’Europa arriveranno ancora gli irlandesi Jason O’Rourke e Desy Adams e non mancherà la tradizione isolana greca con i cretesi Daskaloi se Kinisi. Previsti, inoltre, venti laboratori di danza popolare nei quali saranno impegnati oltre trecento partecipanti tra musicisti, insegnanti, gruppi e corsisti, che verranno alloggiati in una sorta di campus che avrà come centrale operativa la scuola elementare Falcone, con le aule trasformate in camerate e gli atri e la palestra in luoghi operativi per le lezioni e i laboratori. Sarà una full immersion nel mondo del folk, con incontri in calendario tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19, con pause pranzo animate da musicisti e danzatori: preludio a quanto accadrà di sera dalle 22 sino a notte fonda, con «concerti ballo» in piazza, sagre gastronomiche e «percorsi del gusto» nella cui definizione saranno coinvolti i ristoratori mesagnesi con menù tipici. Insomma, una vera scorpacciata.

Francesco Mazzotta
 
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