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 ARTICOLO - Spettacoli (Puglia)
 
Ecco l’enciclopedia del cinema pugliese - 06/06/2006

In un volume-repertorio oltre duecento nomi di «cineasti»: registi, attori, tecnici, musicisti...

Bari — Vita, morte e miracoli del cinema in Puglia: sarà presentato sabato 17 giugno a Bari, nella sala congressi di Villa Romanazzi Carducci, il volume Cineasti di Puglia – autori mestieri storie (Adda, 2006) curato da Vito Attolini, Alfonso Marrese e Maria A. Abenante: quasi un dizionario della settima arte nella nostra regione che riscopre autori sconosciuti, illumina fotogrammi dimenticati riannodando i fili di una memoria etnica, artistica e culturale. «Un progetto che viene da lontano – racconta al Corriere il critico cinematografico Alfonso Marrese, curatore del volume ed ex responsabile dell’ufficio cinema e della Mediateca della Regione Puglia – e affonda le radici nei primi anni ’80 quando, in compagnia di un gruppo di appassionati e amici, iniziammo ad incontrarci e a discutere delle origini e delle prospettive future del cinema in questa regione. Solo dopo, col passare degli anni e con molte pause, abbiamo pensato di realizzare questo libro ». Quindi l’idea del volume nasce prima della recente esplosione del cinema made in Puglia? «Assolutamente. Anzi: non solo è precedente ai film di registi come Piva e Winspeare, ma è anche indipendente dalle tendenze e dal dibattito di questi ultimi anni. Basti ricordare che l’idea nasce da un libro pubblicato qualche anno fa da Vito Attolini e dedicato alla figura di Rodolfo Valentino: la nostra ricerca parte dal cinema muto e, sorvolando quasi un secolo di storia, giunge alle produzioni più recenti ». Anche se poi non si tratta di una vera e propria storia del cinema pugliese… «Sì infatti, più che una storia del cinema abbiamo compilato un vero e proprio rotocalco, una piccola enciclopedia organizzata in voci e immagini di repertorio. L’esigenza era quella di riempire un vuoto culturale con un accurato lavoro di ricerca su fonti e documenti sepolti in biblioteche e archivi. Chi sfoglierà queste pagine sarà sorpreso di scoprire tanti nomi di registi e attori che non figurano in nessun dizionario o enciclopedia del cinema nazionale. Artisti dimenticati come Victor Armenise, Nino Frank, Gino Talamo o Edmondo Cancellieri, solo per citarne alcuni». E le altre sorprese di questa lunga ricerca? «Forse quella più gradevole l’ha riservata la sezione dedicata alla musica da film curata da Pierfranco Moliterni che ha scoperto ben 16 musicisti praticamente sconosciuti. Artisti che si affiancano ai nomi più famosi di compositori come Gervasio e Casavola, restituendo un quadro vitale e vivace della scena musicale e cinematografica pugliese. Senza dimenticare le due schede dedicate a due dei massimi teorici della settima arte: Ricciotto Canudo, originario di Gioia del Colle, e Sebastiano Arturo Luciani, nato ad Acquaviva delle Fonti. E’ curioso pensare che fra due Comuni pugliesi distanti pochi chilometri, tanti anni fa, si sono poste le basi teoriche per la forma d’arte più importante del Novecento…»

Guglielmo Siniscalchi
 
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