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 ARTICOLO - Spettacoli (Campania)
 
In 80 mila al Festivalbar. il Plebiscito è per il Liga - 02/06/2006

La voce potente di Skin apre la prima della kermesse itinerante. Ovazioni per il rocker di Correggio e poi per Lorenzo Cherubini

Gli irriducibili del Festivalbar non si sono fatti spaventare dal temporale dell’altra notte. Ieri pomeriggio erano tutti lì. Schierati in prima fila di fronte al palco di piazza del Plebiscito, l’«ombelico del mondo» per usare una definizione del governatore Bassolino, una citazione in onore di Lorenzo «Jovanotti», tra gli invitati alla manifestazione. Il festival si è aperto alle 20 davanti a 35 mila persone con la voce potente dell’elegantissima Skin. La piazza ha continuato a riempirsi di fan. Dopo è toccato a Gianna Nannini, poi a Raf e via continuando con i Negramaro, Sergio Mendez, Nek. Quindi ovazione per il «Liga», Luciano Ligabue. Un boato che si è ripetuto solo più tardi, per Jovanotti. Poi per Pino Daniele, quando in piazza ormai erano alemeno in 80 mila. Solo qualche applauso, invece per Mark Knopfler, mitico ma decisamente fuori target. Seguito da tantissimi altri, fino a l’una del mattino. Dopo la pausa di un anno il festival itinerante ideato da Vittorio Salvetti è tornato a Napoli per il galà d’apertura (va in onda il 6 e 13 giugno su Italia Uno). Più di trenta le star. Tutte insieme di seguito e non separate in due blocchi come accadrà nelle altre città toccate dal Festivalbar. Come al solito Napoli riesce ad evocare una serie di eventi collaterali che in altre location sarebbero impossibili. Ieri sera, per esempio, Andrea Bocelli aveva deciso, con Gianna Nannini, di proporre a due voci una delle hit del suo nuovo disco. Uno dei brani che faranno da colonna sonora ai prossimi mondiali di calcio. Ed allora, dal vicino Teatro San Carlo, dove era alle prese con tutt’altra musica (quella di Giacchino Rossini), Bocelli ha attraversato la piazza per salire sul palco dove Ilary Blasi, Cristina Chiabotto ed il Mago Forest presentavano lo spettacolo. Ma anche Jovanotti si è presentato con i napoletani Planet Funk ed il batterista dei Negramaro. Tra le sorprese più divertenti l’incursione di Pino Daniele, fuori programma, confermata solo negli ultimi giorni. È di ieri anche l’inclusione all’ultimo momento nella scaletta di Neffa, Mango e James Kukunde. La lunga attesa di qualche migliaio di ragazzi è stata premiata da una serie di prove. Tutte nel pomeriggio di ieri e rigorosamente dal vivo. Ligabue, Jovanotti, Consoli. E ieri pomeriggio tutti gli striscioni erano per «Liga». Generoso, come sempre, e molto applaudito. Il Festivalbar negli anni si è trasformato. Se sono indimenticabili le mortificanti esibizioni in playback di qualche anno fa, con la pretesa, accontentata, di molti rocker di suonare dal vivo, il carrozzone di Salvetti è diventato uno spettacolo di una certa dignità. Che pur mescolando generi quasi antitetici, offre un buon assaggio di quello che propone oggi l’industria discografica.E se è indimenticabile il miniconcerto che offrirono i Red Hot di qualche anno fa, quest’anno è tornato a Napoli Mark Knopfler in compagnia di Emmylou Harris, un mito della musica country. Per il resto il copione è rimasto lo stesso delle ultime edizioni. Qualche novità tecnologica, con una telecamera che volava sul pubblico, ed un enormemicrofono da sette quintali per soddisfare le esigenze di una televisione sempre più digitale. Forse più frizzante è stata la conduzione per un terzo affidata al Mago Forrest che aveva i testi scritti da Rocco Tanica di Elio e le Storie Tese. Una registrazione, quella di ieri sera, che sulla carta doveva essere molto lunga. Con un finale previsto ben dopo la mezzanotte. Tempi tecnici inevitabili dati i cambi di palco e la necessità per molte band di suonare sul vivo. Per la prima volta alle migliaia di ragazzi arrivati in piazza, nel pomeriggio, erano mescolate alcune centinaia di turisti e croceristi incuriositi dall’enorme macchina organizzativa. Tra i più interssati una coppia extralarge di americani che cercavano, inutilmente, di capire a che ora era prevista l’esibizione di Emmylou Harris. Ieri sera a terra, davanti al palco, un immenso tricolore giaceva arrotolato. Probabilmente servirà questa mattina per la festa della Repubblica.

Biagio Coscia
 
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