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Torna alla vita il Comunale di Nardò - 23/02/2006
Per la direzione artistica si fa il nome di Libetta, che con Battiato e Carla Fracci sarà presente all’inaugurazione
NARDO’ (Lecce) — Per
l’inaugurazione del suo storico
teatro comunale Nardò ha
voluto fare le cose in grande.
Testimonial della riapertura,
prevista per il 9 marzo prossimo,
saranno Carla Fracci,
Franco Battiato, il pianista
Francesco Libetta, Maria Luisa
Bene, il Balletto del Sud di
Fredy Franzutti. Come fu per
la prima delle prime, nel lontano
1908, anche stavolta andrà
in scena il Mefistofele di
Arrigo Boito: un’aria dell’opera
sarà eseguita
per l’occasione dal
tenore neritino Salvatore
Cordella. Inizierà
così la nuova
vita del teatro comunale,
secondo i
programmi che ieri
mattina sono stati
resi noti dal sindaco
della città, Antonio
Vaglio. La prevendita
per l’atteso spettacolo
inizierà la prossima settimana;
chi vorrà acquistare i
biglietti potrà farlo contattando
gli uffici del Comune.
Buona parte del ricavato sarà
devoluta in beneficenza,
mentre una decina di tagliandi,
per espressa volontà dell’amministrazione comunale,
andrà agli alunni più meritevoli
delle scuole cittadine.
Progettato nel 1892 dall’ingegnere
Quintino tarantino,
il teatro di Nardò ha conosciuto
alterne vicende prima di diventare
preda dei vandali e
del degrado assoluto. Adibita
a cinematografo e a sala per veglioni la struttura fu danneggiata
anche da un incendio.
Poi i primi passi verso la
rinascita compiuti dall’ex sindaco
e attuale parlamentare,
Gregorio Dell’Anna, che lasciò
in eredità i propositi di restauro
del prezioso scrigno
cittadino al suo successore,
Antonio Vaglio. L’anno cruciale
fu il 2003, quando l’allora
presidente della Regione,
Raffaele Fitto, firmò l’accordo
di programma quadro con
l’ex ministro per i Beni e le attività
culturali, Giuliano Urbani.
Un’intesa che convogliò
in Puglia 143 milioni di euro
destinati in parte al circuito
dei teatri storici. Circa 122 milioni
furono reperiti con delibere
Cipe, 7 milioni e mezzo
dal ministero per i Beni culturali,
quasi 2 milioni da fondi
comunitari e, infine, 11 milioni
dagli enti locali. Il restauro
del teatro di Nardò è costato
oltre 700mila euro, cui si aggiungono
altri 2 milioni di finanziamenti
pubblici destinati
ad altri interventi di riqualificazione
del centro storico,
come il ripristino del basolato
e il recupero del chiostro
dei Carmelitani.
«Sono soddisfatto di come
siamo riusciti a utilizzare i
contributi statali – afferma il
sindaco Vaglio – e con gli otto
miliardi delle vecchie lire ottenuti complessivamente intendiamo
riportare il borgo al
suo antico splendore. I cittadini
- ha sostenuto Vaglio - si
erano un po’ disamorati delle
proprie radici, ma questa è
un’opera che, insieme ad altre,
vuole recuperare il nostro
senso di appartenenza alla
città». Non ci sono novità, invece,
in merito alla futura direzione
artistica che, secondo
alcune indiscrezioni, potrebbe
essere affidata a Francesco
Libetta.
Antonio Della Rocca |
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