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 ARTICOLO - Spettacoli (Puglia)
 
Dai mottetti barocchi all’acusmatica - 04/12/2005

In cartellone non solo musica etnica, e spazio alle produzioni originali

Bari sogna da tempo di farsi luogo di connessione tra Occidente e Oriente in una grande manifestazione internazionale. E col festival «Le Voci dell’Anima» la città ha iniziato a gettare le fondamenta per questo ambizioso progetto culturale, come conferma l’ideatore dell’iniziativa, Antonio Princigalli, produttore dei Radiodervish nonché fondatore di Princigalli Produzioni, realtà organizzativa di primo piano nelmondodello spettacolo. «In Europa, Bari e la nostra regione vengono viste come un luogo dove l’incontro tra Oriente e Occidente può accadere in modo naturale e innovativo rispetto a quanto avviene, per esempio, a Napoli e in Sicilia», spiega l’operatore barese, che con l’importante sostegno dell’assessorato alle Culture e Religioni del Comune di Bari ha già fatto diventare il festival un laboratorio di produzioni nel quale far nascere progetti da esportare nel nome di una città con un potenziale culturale fortissimo, anche sul piano delle risorse artistiche «locali». Consentendo, per esempio, al musicista barese Franco Degrassi - sperimentatore sonoro sul versante dell’elettronica e della computer music -di approfondire la propria ricerca disegnando nuovi paesaggi sonori in una produzione originale ispirata ai versi di Erri De Luca, con le liriche dello scrittore napoletano trasfigurate in un paesaggio sonoro da «cinema per le orecchie», come viene definito l’effetto prodotto dall’acusmonium, sistema di spazializzazione multicanale della musica. Il progetto s’intitola Oltre e verrà presentato venerdì prossimo nella chiesa di San Sabino, nel quartiere Madonnella. Ma non è solo nell’«avvenirismo» di Degrassi che il festival intende costruire l’identità della sua seconda edizione, ma anche nel recupero di un’antica tradizione musicale, quella dei polifonisti baresi del primo barocco, con una produzione inedita affidata all’Ensemble Palazzo Incantato, che mercoledì 21, nella Chiesa del Redentore (rione Libertà), eseguirà mottetti sacri solistici e corali del tardo Cinquecento e del primo Seicento e la messa Adieu mes amours di Rocco Rodio, compositore barese a quell’epoca molto attivo a Napoli. E non finisce qui, perché «Le Voci dell’Anima» coprodurrà - con il nuovo progetto regionale «Bollenti Spiriti» e l’associazione culturale Ingegni di Bari - un documentario sul festival affidato a giovani cineasti pugliesi. Discorsoa parte merita la primanazionale del concerto dalla forte impronta meditativa cui darannovita il 14 dicembre, nella chiesa di San Marcello (quartiere San Pasquale), il pianista e compositore torinese Ludovico Einaudi e il musicista turco Mercan Dede, virtuoso di flauto ney cui si deve l’incontro dalla tradizione sufi con la club culture. Il concerto dell’inedita coppia debutterà a Bari in una coproduzione tra il festival «Le Voci dell’Anima» e la rassegna della Provincia di Milano «La Musica dei Cieli», cui si deve aggiungere la partecipazione dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, dove il concerto approderà il giorno seguente il debutto barese.

Francesco Mazzotta
 
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