Campania
Puglia
Economia
 
Home
Storia
Iniziative
Rubriche
Contatti
 
Annunci legali
Meteo
Info traffico
Trova lavoro







   
 
 
 ARTICOLO - Spettacoli (Puglia)
 
Un viaggio musicale tra Oriente e Occidente - 04/12/2005

La seconda edizione del festival «Le Voci dell’Anima» si apre domani a Bari nel segno della solidarietà

Parlano molte lingue, «Le Voci dell’Anima». Idiomi diversi, per diverse provenienze. E diverse sonorità - per diverse radici, cultura, religione. Dieci concerti in dieci chiese cittadine per l’edizione 2005 del festival ideato e diretto da Antonio Princigalli, intitolato a «Occidente - Oriente» in quanto geo-politiche rappresentazioni d’una sepatarezza da ricondurre a unità. Attraverso l’incontro, appunto. E attraverso la ricerca di nuovi linguaggi che mettano in comunicazione universi anche differenti,manon per questo incompatibili tout court. E’ per questo che «Le Voci dell’Anima » scelgono di andare a raccontarsi in ogni quartiere, addentrandosi anche in quelle periferie che nella marginalità trovano la cifra del proprio vivere quotidiano. E’ per questo che tutti gli appuntamenti in rassegna saranno a ingresso gratuito, in armonia con la volontà dell’assessorato alle Culture del Comune di Bari di investire in cultura attraverso un cartellone (il «Dicembre a Bari») che su 150 appuntamenti ne offre 80 a costo zero. Ed è per questo che quei dieci concerti attraverseranno - dal 5 al 21 dicembre prossimi - Enziteto, Madonnella, Loseto, San Paolo, San Pasquale, San Nicola, Japigia, Poggiofranco e Libertà. Entrando nelle chiese e portandoci i propri linguaggi sonori, mescolando origini e matrici - musicali, religiose o culturali. Non stupisce quindi che ad aprire il festival, domani nella chiesa della Natività di Enziteto, siano le strane alchimie messe a punto da Jan Garbarek insieme all’Hilliard Ensemble: una selezione di brani sacri per ensemble vocale - recuperati fra il XIII e il XVI secolo - fra i quali trova miracolosamente innesto il sassofono jazz del compositore norvegese. E non stupisce neanche che la chiesa del Salvatore di Loseto ospiti - sabato 10 dicembre - Houria Aïchi e i suoi canti arabo- berberi, nati fra le montagne dell’Aurès e plasmati da contaminazioni collaudate nei secoli: dopo la conquista araba del VII secolo, l’originaria comunità berbera algerina venne infatti gradualmente convertita all’Islam, riuscendo però a conservare alcuni tratti caratteristici tuttora riconoscibili, sia nelle forme espressive che nella ritualità religiosa. Houria Aïchi si fa così interprete di canti tradizionali spesso privi di accompagnamento strumentale, litanie salmodiche simili a quelle in uso nelle confraternite musulmane. Nata in Israele, cresciuta a New York, Noa arriva invece a Bari per cantare in napoletano. Lo farà il 13 dicembre nella chiesa di San Paolo (nell’omonimo quartiere), insieme ai quattro archi del Solis String Quartet, che al suo abituale repertorio - riarrangiato per l’occasione -hanno aggiunto alcuni classici della tradizione partenopea. Una sfida non così impossibile per la cantante israeliana, già dedita alla sintesi (anche musicale) fra un certo Oriente sfinito dai conflitti e un certo Occidente globale e avanzato, entrambi riconoscibili nelle sonorità e nei testi della sua produzione. Altre mescolanze il 14 dicembre nella chiesa di San Marcello: è un’anteprima assoluta del festival l’incrocio fra il pianoforte contemporaneo di Ludovico Einaudi e la strumentazione elettronica di Mercan Dede, musicista turco dedito al clubbingmamai allontanatosi dalla tradizione sufi. Ancora fusioni e nuove collaborazioni per Giovanni Lindo Ferretti, che torna alle «Voci dell’Anima» con due progetti: Tubamirumspargetsonum e Responsorio d’avvento, realizzati rispettivamente con il trombone di Gianluca Petrella e con la tromba di Paolo Fresu, e ospitati il 18 dicembre nella chiesa di San Sabino e il 19 in quella della Resurrezione. Mentre la musica meditativa della tradizione armena sarà protagonista il 20 dicembre nella chiesa Mater Ecclesiae con Djivan Gasparyan, grande virtuoso di un antico strumento simile all’oboe, il duduk. Quest’anno poi «LeVoci dell’Anima »sceglie di puntare sulle produzioni. E sugli artisti locali, individuati nello sperimentatore Franco Degrassi e nell’ensemble vocale Palazzo Incantato, protagonisti rispettivamente degli appuntamenti del 9 e del 21 dicembre. Nella chiesa di San Sabino Degrassi proporrà i suoi giochi di suoni ispirati alla lettura di alcuni testi di Erri De Luca, mentre la chiesa del Redentore ospiterà - in finale di rassegna - Adieumes amours, selezione di polifonisti baresi del primo barocco nell’interpretazione a cappella del Palazzo Incantato. Una delle «Voci dell’Anima», poi, sarà quella della solidarietà: banchetti di raccolta fondi per Emergency saranno allestiti in occasione dei concerti come pure degli altri eventi inseriti nel cartellone del «Dicembre a Bari».

Rossella Trabace
 
OSSERVATORIO SULLA CAMORRA
Racket a Napoli: ''Troppa omertà nei quartieri borghesi''
CLICCA QUI
 
Osservatorio sulla camorra | Storia | Iniziative | Rubriche
Edizione Campania | Edizione Puglia |Corriere Economia
Servizio meteo | Info traffico | Trova lavoro
P. Iva 06890970632 editoriale del mezzogiorno srl Realizzato da D&D - Dinamica Digitale